Cosplay ed interpretazione: l’esperienza di Gabriele!

Bentornati nel nostro appuntamento settimanale con le interviste, questa volta nel mondo del cosplay! Ospite al Comix & More di Taranto, il cosplayer Gabriele Bruschetta, interprete di personaggi molto singolari. Se volete seguirlo sui social, potete raggiungerlo sulla sua pagina Facebook o nel suo profilo Instagram!

Cosplay Comix&More

Ma non perdiamo altro tempo ed iniziamo l’intervista!

Come sei entrato nel mondo del cosplay?

Mi sono avvicinato al mondo del Cosplay così per caso. Un mio compagno di classe mi fece notare quanto la mia passione per alcuni personaggi poteva farmi avvicinare a questo mondo, e ne parlammo un po’. Qualche tempo dopo, durante le vacanze estive, questo mio amico stesso mi contatta e mi parlò di un raduno.

Con quale cosplay hai cominciato?

Non essendo preparato decisi di improvvisare con ciò che avevo in casa. In quel periodo mi stavo appassionando alla serie tv Doctor Who. Trovata una giacca in pelle ed altri accessori, decisi di portare il nono dottore. Mi innamorai della situazione, dell’ambiente, e decisi di continuare.

Hai quindi iniziato a frequentare le fiere del fumetto

Quel primo cosplay lo portai ad un raduno estivo a Taranto, sei anni fa. In seguito ho partecipato al Taranto Comix, la mia prima fiera, portando l’Enigmista di Batman. Mi si è aperto un mondo! Adolescent Day, WonderCon di Bari… adesso partecipo a quasi tutte le fiere locali.

In che modo interpretavi il personaggio?

All’inizio non mi calavo completamente nel personaggio, perché non avevo dimestichezza nel farlo. Al WonderCon, decisi di interpretare Ace Ventura, un personaggio che mi piaceva dal punto di vista caratteriale. Molto egocentrico, era facile per me interpretarlo in quanto ha degli atteggiamenti atipici, tutti suoi.

Iniziai ad avere gli occhi di tutti addosso, ma imperterrito continuai nella mia interpretazione. La gente mi guardava, mi fermava, ricevevo davvero tanti complimenti! Ed era la mia prima volta!

Hai continuato a scegliere personaggi particolari?

Sicuramente l’interpretazione di un personaggio che non fosse piatto, solo pose, mi aiutava. Decisi di continuare a portare cosplay singolari, e proposi Austin Powers alla fiera successiva…. e continuò anche il successo. Entrambi questi personaggi mi hanno aiutato ad entrare nel mondo cosplay alla grande!

Studi prima il cosplay che intendi portare in fiera?

Studio il personaggio caratterialmente e fisicamente. Non riesco ad andare in una fiera senza preparazione, tanto vale andarci in borghese. Ho anche fatto teatro, e ciò mi è molto servito! L’altra cosa che mi è utile per lo studio è l’essere appassionato di film, mi hanno cresciuto… Ed anche per questo i miei personaggi non sono proprio attuali!

C’è qualche atteggiamento che ti caratterizza?

Quando mi fermano, continuo ad interpretare il mio personaggio. So che può sembrare stupido, ma prima di iniziare la fiera mi guardo allo specchio, e cerco di trasformarmi completamente nel mio cosplay, lasciando me stesso nello specchio!

Punti più sulla mimica facciale o sul trucco?

Come Jim Carrey, anche io fin da piccolo mi mettevo davanti ad uno specchio, facendo smorfie e facce buffe. Tutto ciò mi ha permesso di esercitarmi, come faccio tutt’ora, nel riuscire a sforzare quanti più muscoli facciali per avvicinarmi al volto del personaggio che scelgo. Non a caso metto come base la mimica facciale (anche corporeo) per le mie interpretazioni, sul quale il trucco è occasionalmente necessario.

Continui ad interpretare questi due must?

Ho deciso di distaccarmi un po’ sia da Ventura che da Austin Powers per non essere un cosplayer identificato sempre con loro. Ultimamente sto scegliendo strade diverse.

Su quali personaggi stai puntando attualmente?

Mi sto avvicinando sempre di più ai personaggi di Sacha Baron CohenBoratBruno… Insomma, qualcuno anche molto imbarazzante. Infatti quando faccio cosplay, i miei obiettivi principali sono far ridere e riportare alla mente personaggi dimenticati o di nicchia.

Cos’è cambiato da quando sei entrato nel mondo del cosplay?

Sicuramente è migliorata la mia autostima. Inoltre il cosplay mi aiuta discostarmi dai problemi di tutti i giorni, è uno sfogo!

Cosa consigli a coloro che vogliono provare a fare cosplay?

Consiglio di essere se stessi, come ho fatto io. So che può sembrare una frase fatta, ma provare a distrarsi dedicandosi all’hobby del cosplay ti aiuta tanto. Poi, ovviamente, studiare il personaggio per distaccarsi dal classico cosplayer e non dar peso alle critiche. Il successo è assicurato!

Note sull’autore

Grandissimo appassionato di anime, manga e giochi da tavolo, nasce cresce e pasce in Puglia tra le prime edizioni di Dragon Ball e vecchi anime obliati anche dalle tv locali. Marvelliano sfegatato, Nintendaro DOC e boardgamer compulsivo, da anni tenta di condividere il suo sapere con gli amici ottenendo scarsi risultati.