Cosa abbiamo realizzato insieme a Isac Pro per Luoghi AUTentici

ViviComics è una community nata in Puglia. Con il tempo è cresciuta ma che continua a credere nel territorio e ancora oggi collabora con le realtà locali.

Questo autunno, chi ci segue su Instagram o Facebook lo sa, siamo stati tra i partner del progetto Luoghi AUTentici, un percorso co-progettato dal Comune di Taranto e rivolto a ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico. Obiettivo del progetto, creare nuove opportunità di socializzazione extrascolastica attraverso una serie di attività di tipo ludico, ricreativo e culturale. Con il supporto e la formazione della Cooperativa ISAC Pro, il team ViviComics ha proposto e realizzato due eventi gratuiti, ovvero:

  • la sessione di Escape Book
  • il laboratorio di Props&Play

Eventi del progetto Luoghi Autentici

Entrambi si sono svolti presso la sede di ISAC Pro a Taranto nel mese di ottobre. Abbiamo già raccontato com’è andata attraverso le foto sui social, ma il desiderio di condividere qualcosa in più del percorso formativo che ha coinvolto sia il team che la community ViviComics nell’organizzazione e svolgimento degli incontri “inclusivi” era forte, e quindi eccoci qui con questo blog post.

Evento Escape Book

In breve

L’esperienza di Librogame, ideata e facilitata da Elena Stefanelli e Antonio Napolitano, si è svolta il 12 ottobre dalle 16 alle 20 a Taranto presso la cooperativa ISAC Pro. L’evento è stato realizzato in due sessioni di gioco della durata di 90 minuti ciascuna a cui hanno partecipato dieci ragazzi (sei al primo turno e quattro al secondo).

Tema di questa esperienza di Escape Book, il librogame “Escape the room – Il mistero dell’osservatorio astronomico” pubblicato da ThinkFun.

La preparazione

Organizzare un evento inclusivo ha richiesto una certa preparazione e un po’ di attenzione in più ai dettagli. Quali passi abbiamo seguito per mettere in piedi l’iniziativa?

Abbiamo cominciato a gettare le basi a settembre, prendendo parte a 3 incontri informativi su “Come costruire ambienti inclusivi per persone autistiche”, condotti dalla dottoressa Chiara Massafra della Cooperativa sociale ISAC Pro. Circa 20 ore a cui hanno partecipato anche persone autistiche, genitori e altri partner di progetto.

Ogni incontro era centrato su un macro argomento. Nello specifico, abbiamo affrontato:

  • Come valutare le caratteristiche delle persone
  • Come strutturare l’ambiente e le attività
  • Come gestire i comportamenti problema

Ciascuna delle tre giornate prevedeva una prima fase in cui venivano illustrati i principi teorici e una seconda con esercitazioni di gruppo, confronti su esempi concreti, analisi del materiale video fino un confronto aperto tra partecipanti e formatrici.
Il percorso per noi ha previsto anche un affiancamento da parte delle psicologhe della Cooperativa sociale ISAC Pro affinchè i 2 eventi proposti fossero effettivamente capaci di integrare ragazzi autistici.

Successivamente, Elena e Antonio hanno scelto il librogame a cui ispirarsi e l’hanno riadattato per l’evento. Ad esempio, creando delle guide con le regole e gli step del gioco e delle proiezioni video e tracce audio per creare l’ambientazione e favorire l’immersione dei giocatori.

Inoltre, con l’affiancamento della psicologa della Cooperativa Chiara Massafra, hanno:

  • impostato l’ambiente in maniera tale da soddisfare le esigenze di tutti gli iscritti, per esempio con tavoli uniti al centro della stanza per agevolare la collaborazione di squadra
  • stilato le regole del gioco, sia in formato grafico che scritto, ed esposte in una parte della stanza ben visibile a tutti
  • imparato ad utilizzare un linguaggio semplice e chiaro per condurre il gioco e stilare le regolegarantendo, al contempo, un alto livello di immersività e sfiorando il role play.

Raccontiamo l’evento Escape Book più nel dettaglio

Ma come si è svolto l’evento Escape Book più nel dettaglio? Innanzitutto, all’arrivo i partecipanti sono stati accolti da Elena e Antonio, che hanno dedicato 2 minuti alle presentazioni per poi passare al gioco e alla consegna dei “badge di detective”. Per tutto il pomeriggio, i due facilitatori hanno interpretato delle parti  e hanno invitato i ragazzi, che hanno accettato entusiasti, a fare lo stesso. Sicuramente, un ruolo importante per mantenere l’atmosfera l’ha avuto anche la lettura animata.

Sappiamo bene che una sessione di gioco (che sia da tavolo o di ruolo poco importa) è affrontabile solo con il giusto “carburante”. Per questo motivo, sul tavolo presto hanno fatto la loro comparsa anche stuzzichini e bibite fresche.

Preso si è instaurata una dinamica di collaborazione in entrambe le squadre, e questo ha portato i ragazzi a risolvere tutti gli enigmi e a trovare la soluzione del caso. Con gioia e soddisfazione abbiamo quindi scattato delle foto con gli attestati di “miglior detective” consegnati dal custode dell’osservatorio. Ogni partecipante, inoltre, ha ricevuto come ricordo pins e stickers personalizzati.

Evento Props&Play

In breve

Come anticipato all’inizio, nella sede di  ISAC Pro abbiamo organizzato anche un workshop sui props, gli accessori dei cosplay. Per questo laboratorio abbiamo coinvolto Francesca Andrisani, fondatrice della Giumenta Bardata.

Obiettivo principale dell’iniziativa, far sperimentare i ragazzi e insegnargli come realizzare un bracciale per il proprio costume. Il laboratorio voleva dare ai partecipanti anche qualche nozione teorica su materiali, colori, ecc. e per questo è stato deciso di strutturare il workshop in 2 giornate per un totale di 8 ore.

La preparazione

L’iniziativa è stata condotta da Alessandra Cotugno e Francesca Andrisani che, seguendo le indicazioni delle psicologhe di IsacPro, hanno progettato e facilitato l’incontro affinché i partecipanti realizzassero il prototipo in piena autonomia. Grande attenzione è stata posta al timing, programmando una pausa per ogni ora di lavoro. Pausa che è stata fatta coincidere con la fase di asciugatura di colle e colori.

Per quanto riguarda i materiali utilizzati:

  • per la sagomatura del prop è stato scelto il “foam” nero, una gomma modellabile a piacere
  • ed è stato creato un modello cartaceo da ritagliare

Vediamo com’è andato il workshop nella pratica

All’evento hanno aderito 7 ragazzi. La prima prova che hanno dovuto affrontare? Tagliare il foam per ottenere un bracciale base. Alessandra e Francesca sono intervenute solo nei momenti di reale difficoltà, ma il gruppo si è ben amalgamato sin da subito, tanto che nel corso del workshop sono passati da singole postazioni di lavoro ad un unico spazio condiviso.

Lo step successivo ha previsto la sagomatura di un foam più sottile per realizzare le decorazioni da sistemare sulla base già realizzata. C’è chi ha scelto di riprodurre le fattezze di hagi wagi, chi ha scelto i simboli tratti dal videogame Assassin’s Creed e chi ha realizzato qualcosa di più semplice come ancore, aerei, cuori e stelle. Una volta incollate le decorazioni, si è passati ad uniformare il tutto dipingendo l’oggetto di nero.

Tutto questo è stato fatto nella prima giornata, mentre nella seconda i partecipanti si sono dedicati alla colorazione dei bracciali e alla piegatura del foam con un phon speciale in modo da dare al props la forma desiderata. Il workshop si è poi concluso con una vera e propria sessione fotografica in cui ognuno ha indossato orgoglioso la propria creazione! Sotto puoi ammirare alcune delle immagini dalla giornata. Ne vuoi vedere altre? Puoi sfogliare l’abum qui.