Road Trip fra i padiglioni del Lucca Comics 2019! -pt1-

Iniziamo a riordinare le idee e tuffiamoci nei padiglioni per questa prima parte del nostro consueto road trip del Lucca Comics! Mai come quest’anno è stato difficile esplorare in lungo e in largo la fiera toscana, vuoi per la pioggia, vuoi per alcuni problemi di gestione.

Non ci uniremo al coro di siti, blog e youtuber che mai come per quest’edizione hanno molti appunti da fare alla Lucca Crea. Nonostante ciò, il livello della kermesse è rimasto molto alto, così come la qualità degli stand, delle proposte e i nuovi ingressi.

Ma iniziamo la nostra carrellata dai padiglioni per eccellenza, ciò che rappresenta l’ABC di ogni fiera: l’area Comics!

 

Il cuore caldo di Lucca: i padiglioni del fumetto!

Iniziamo il nostro viaggio dall’enorme padiglione Napoleone, casa delle principali case editrici italiane ma anche di numerosi piccoli editori. Fra questi ringraziamo doverosamente la  SBAM!! Comics  e la Uppercomics con cui ci siamo fermati per discutere di tanti aspetti dell’ambiente fumettistico attuale, italiano e non.

La gestione del padiglione non è cambiata, lasciando abbastanza spazio fra i vari stand e permettendo così uno scorrimento delle file più veloce, ed anche un adeguato spazio per i tanti firmacopie.

Stessa situazione si riscontra nel padiglione Giglio, il fratellino minore. In questo, il miglioramento anno dopo anno è sempre più visibile.

padiglioni AreaComics

Sempre più apprezzata la scelta di alcune grandi case editrici di avere uno spazio esclusivo esterno ai due padiglioni principali. La Tenué, che ci teniamo a nominare in prima persona per la gentilezza e la disponibilità anche nei giorni precedenti alla fiera, la shockdom e la RW completano la grande area centrale.

Il padiglione Star Comics e quello Panini, più decentrati, sono invece quelli relativamente peggio gestiti: spazi troppo piccoli per quelle che a tutti gli effetti sono le principali proposte mainstream italiane; nel caso della Star, le code si sbrogliavano anche per un centinaio di metri all’esterno del padiglione, per quattro giorni su cinque sotto pioggia e intemperie. La Bonelli Editore, invece, ha saputo ben dividere la struttura a propria disposizione in varie aree, tutte indipendenti fra loro ma con le stesse proposte esposte, con uno smistamento dei visitatori sempre veloce.

Decisamente più distanti dal centro la Self Area che come ogni anno presenta proposte degne delle rivali maggiori; e la Chiesa dei Servi con le Tavole Originali, luogo sempre più suggestivo che merita assolutamente una visita.

 

Bentornati nella Japan Town!

Sebbene sia parere comune che l’area Japan del Lucca Comics non sia al livello di altre aree simili di alcune fiere italiane, finalmente quest’anno il livello è decisamente più alto. Tutto il Giardino degli Osservanti è decisamente più ordinato, meno caotico e con tanta offerta specifica rispetto agli anni precedenti.

La parola grossa, anche quest’anno, la fa il Padiglione Bandai che oltre alle sue immense serie di statue in vendita, ha proposto anche la Ichiban. La famosa lotteria Giapponese è stata letteralmente presa d’assalto, tanto che tre serie sulle quattro proposte erano sold out già nella giornata di sabato.

Poco fuori dalla Japan Town, grande successo per il Japan Live! L’area gratuita con palco ha visto numerosi panel, cosplayer, Giorgio Vanni ed altri ospiti. Per il secondo anno di fila preso d’assalto, il Live è ormai una certezza di cui nei prossimi anni sicuramente sentiremo parlare in grande.

A concludere la carrellata Japan il lontano padiglione Tamashii Natione le sue figure, appuntamento fisso sia per gli amanti del genere, sia per i collezionisti, che per tutti gli appassionati di modellismo, manga, anime e cultura jappo.

 

Il nostro viaggio continua!

Non perdetevi il prossimo articolo con la seconda parte del nostro road trip al Lucca Comics 2019! Nel frattempo date un’occhiata al nostro report emozionale!

Note sull’autore

Grandissimo appassionato di anime, manga e giochi da tavolo, nasce cresce e pasce in Puglia tra le prime edizioni di Dragon Ball e vecchi anime obliati anche dalle tv locali. Marvelliano sfegatato, Nintendaro DOC e boardgamer compulsivo, da anni tenta di condividere il suo sapere con gli amici ottenendo scarsi risultati.