Passion economy, una chiacchierata con il team leader di Digital Pot

Instagram è il social dove siamo più attivi. Attraverso il nostro profilo pubblichiamo notizie sulle fiere, lanciamo quiz game, organizziamo live su vari temi, etc.. Parlando specificatamente di dirette IG, c’è un argomento che trattiamo ormai da un anno e che ci sta particolarmente a cuore, la passion economy. Nello specifico, nel 2022 abbiamo fatto due live a tema, una con Francesca Andrisani (props & cosplay maker) e una seconda con Luca Torraco (mangaka), che ci hanno raccontato di più del loro percorso professionale. Visto il successo delle prime dirette sul topic, abbiamo deciso di portare avanti il format anche quest’anno, e a luglio 2023 abbiamo fatto un’altra live con Giovanni Albano, team leader di Digital Pot.

Di cosa abbiamo parlato insieme a lui? Del ruolo della formazione, di come sia avviare un progetto del genere mentre si svolgono attività complementari, di quali sono i primi passi per trasformare un hobby in lavoro e di come si compone una squadra. Ti abbiamo incuriosito? Allora prosegui con la lettura.

Chi è Giovanni Albano, team leader di Digital Pot

Giovanni è di Taranto, vive a Brescia per lavoro e si definisce “persona poliedrica, con un’infinità di interessi e una propensione ad attirare persone attorno a sé”. Gamer dall’età di 4 anni, oggi porta avanti un progetto in cui convoglia i suoi interessi: Digital Pot. Ha iniziato a giocare di ruolo, editare video e trattare social media marketing e di tutti questi interessi ne ha fatto una professione.

Cos’è Digital Pot

Potremmo definirla un’agenzia media/stampa che aiuta i suoi clienti a posizionarsi e crescere sui social e che cura l’aspetto grafico e stampa dalla A alla Z delle imprese che segue.

Ma in realtà è la fusione di quattro persone, quattro talenti totalmente diversi ma molto vicini. Il team di Digital Pot, infatti, è composto da un gruppo di amici che hanno deciso di avviare questo progetto per perseguire un unico scopo: quello di dar vita ai sogni.

A fare parte del gruppo sono un grafico, una persona che schedula le attività, uno scrittore e Giovanni Albano, che si occupa di campagne pubblicitarie sui social e su Google. Durante la live Giovanni ha anche raccontato che Digital Pot è sempre alla ricerca di ulteriori persone con cui collaborare. Ha deciso di fare questo appello perché consapevole del fatto che la timidezza sia un freno importante e per spronare i creativi e affini a non avere paura a proporsi.

È corretto affermare che questo progetto al momento è parallelo ad altro?

Sì, al momento è così. Io mi sono trasferito da Taranto a Brescia per motivi lavorativi e ora sono tre anni che lavoro nello stesso stabilimento. Quello che cercavo appena trasferito era un impiego che mi coprisse otto ore al giorno. Insomma, un posto sicuro. Solo una volta trovato un impiego stabile, ho cercato di capire come trasformare le mie passioni in un lavoro da svolgere in parallelo.

E qual è stato il primo passo?

Il primo passo è stato la crescita, sia a livello di singoli che come impresa. Tutti noi del gruppo abbiamo trascorso l’ultimo anno e mezzo a formarci, a capire quale potesse essere la nostra identità e come potessimo proporci all’esterno. Le scartoffie per aprire la partita IVA e la ricerca dei clienti sono venute dopo.

La scintilla che vi ha portato a fare questo percorso, invece, quale è stata?

Tutto è nato da una conversazione con un barista che non sapeva come aggiungere la propria attività a Google Maps. Dopo averlo aiutato con questo micro task, infatti, il barista si è proposto di pagarmi. Ovviamente ho rifiutato, ma l’episodio mi ha fatto rendere conto che la domanda per questi servizi c’era, così mi sono detto “Perché se mi piace farlo e so farlo non lo faccio diventare un lavoro”? E da lì mi sono mosso per creare la squadra.

Dove si trova la sede di Digital Pot? E come vi organizzate a livello operativo?

Digital Pot non ha una sede fisica, siamo tutti dislocati in diverse parti d’Italia. E per quanto riguarda l’organizzazione, si stabilisce tutto attraverso le videochiamate. Solitamente il team ne fa una a inizio settimana, durante la quale decidiamo la scaletta per i giorni successivi anche in base ai propri impegni personali. Questo perché essendo un qualcosa che si fa fuori dall’orario lavorativo la vita privata inficia in parte il tempo che possiamo dedicare a Digital Pot.

Quindi il rapporto Work-life-balance è messo a dura prova…

In realtà si lavora fino alle 14:00 di sabato. Dalle 14 di sabato al lunedì mattina il telefono viene “buttato via”.

Qual è l’ostacolo più grande e come risolvete eventuali difficoltà?

Portare avanti questa attività fuori dall’orario lavorativo è sia un piacere che una grande responsabilità. Da un lato, bisogna venire incontro alle richieste dei clienti. Ma forse la challenge più grande è essere in grado di coordinarsi con gli altri, perché se uno di noi è in ritardo su una consegna il rischio è che si fermi tutto il progetto. La soluzione è stata avere qualcuno che scheduli anche i più piccoli task.

Altra cosa importante è che ognuno di noi è specializzato nel suo. Visto dall’esterno potrebbe sembrare un limite. In realtà, il fatto che non ci sia nessuno che si occupi di tutto, ma che le responsabilità siano distribuite, ci permette anche di collaborare con figure esterne.

E la cosa che vi unisce?

Direi il fatto di essere un gruppo di amici che ha avviato un progetto dove quello che conta è il gioco di squadra. Sul lavoro le discussioni ci sono sempre, a prescindere dall’impiego. L’importante è capire che si tratta di una discussione puramente lavorativa e che non c’è niente di personale. Insomma, se sai scindere tra vita lavorativa e vita privata hai vinto.

Quali sono i lavori che avete realizzato ad oggi e quali sono invece quelli che volete realizzare in futuro?

Quello che va per la maggiore al momento è la stampa. Ad esempio abbiamo lavorato con un bar che ha chiesto il restyling di tutto, dal logo, al bigliettino da visita, al menù. Ha richiesto persino delle nuove vetrofanie! Poi abbiamo rinnovato delle grafiche per una pizzeria in cui era appena avvenuto cambio di gestione. Ancora, tra le varie consulenze, ci sono un negozio di sigarette elettroniche, una sartoria, una palestra, un regista e un disegnatore.

Per quanto riguarda il futuro, abbiamo in programma una live con un’associazione di astrofotografia e in rampa di lancio ci sono loghi dei ragazzi che stampano 3d. Inoltre, siamo in gara d’appalto per una brand identity di una pizzeria in Canada. E ultimo, sicuramente non per importanza, collaboriamo a stretto giro con un’azienda che si occupa di sostenibilità energetica, col compito di rinnovare la loro immagine e curare i canali social.

Siamo arrivati alla conclusione. Che ne dici di chiudere con i vostri obiettivi a breve termine?

Innanzitutto, cercare di far crescere la nostra pagina Instagram. Vogliamo che più utenti possibile ci ascoltino, ma non tanto per una questione di pubblicità, quanto per fare da motivatori ad altre persone che desiderano intraprendere un percorso simile al nostro. Se possiamo essere d’ispirazione anche ad una sola persona, che vedendo la nostra pagina apre la sua attività, saremo contenti.

E poi ci piacerebbe creare una rete di collaborazione con attività nel territorio in cui operiamo. Più che altro una community che metta in contatto content creator con imprenditori e che gli permetta di avviare una collaborazione anche senza il supporto diretto di Digital Pot.

Concludo dicendo che i clienti che arriveranno attraverso ViviComics avranno il 10% di sconto sul nostro listino. Grazie ancora per questa opportunità, a presto!